PIAZZA VITTORIO

RIONE ESQUILINO

Il nome completo è Piazza Vittorio Emanuele II (primo Re d’Italia). Si trova a non molta distanza dalla Stazione Termini ed occupa un’area molto interessante sul piano storico, urbanistico ed anche archeologico. Supera in grandezza persino Piazza S. Pietro ed è quindi la più estesa di Roma. Venne costruita su disegni dell’architetto Gaetano Koch negli anni ’80 dell’Ottocento, quindi poco tempo dopo la proclamazione ufficiale di Roma Capitale (1871) e la morte di Vittorio Emanuele II (1878). Strutturalmente è formata da grandi palazzi porticati, austeri ed eleganti, che circondano una vastissima area con un bel giardino al centro, ora dedicato a Nicola Calipari (eroe della liberazione di Giuliana Sgrena).

La realizzazione di Piazza Vittorio, ritenuta un vero modello di architettura “umbertina”, richiese purtroppo il sacrificio di un pezzo consistente della “vecchia Roma”. Tra l’altro venne demolita la seicentesca Villa Palombara, della quale rimane soltanto la famosa “Porta Magica” all’interno del giardino, affiancata da due statue del dio egizio Bes provenienti dal Tempio di Serapide.

Nel giardino troviamo anche la Fontana di Mario Rutelli con tritoni, delfini e polipo detta del “fritto misto”, un gruppo scultoreo che doveva stare al centro della Fontana delle Najadi in Piazza Esedra (poi sostituito dal gruppo del Glauco). Ma il monumento più importante di tutta la piazza è la colossale fontana di età romana nota con il nome di “Trofei di Mario”, più propriamente detta “Ninfeo di Alessandro”. Il nome tradizionale, di origine medioevale, è dovuto a due statue di trofei militari, erroneamente attribuite alle vittorie di Caio Mario, che ora si trovano sulla balaustra di Piazza del Campidoglio. Risale alla prima metà del III secolo ed è raffigurata in monete emesse da Alessandro Severo, la cui statua probabilmente si trovava nell’attico insieme a quella della madre Giulia Mamea.

All’incrocio con Via Napoleone III si trova la chiesa dedicata a S. Eusebio, costruita nell’VIII secolo su un precedente titulus paleocristiano omonimo. Il suo aspetto attuale si deve ai rifacimeti del secolo XVIII. L’affresco della volta raffigura la “Gloria di S. Eusebio” ed è opera del pittore Anton Raphael Mengs (1728-1779), esponente di spicco del neoclassicismo.

Porta Magica

 

Trofei di Mario

(Foto di Pietro Massolo)

Sitografia.

https://www.romasegreta.it/esquilino/piazza-vittorio-emanuele-ii.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Vittorio_Emanuele_II_(Roma)

 

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