PALAZZO DELLA RINASCENTE

Nozioni essenziali da Wikipedia:

“Nel 1960 apre inoltre la Rinascente di Roma Piazza Fiume, progettata da Franco Albini e Franca Helg: si estende su 7 piani collegati tra loro da ascensori, scale mobili e dalla famosa scala elicoidale di Albini. 50 reparti di vendita presentano tutti i temi di assortimento già caratteristici della sede di Milano. La Rinascente diviene così il più completo centro per lo shopping a Roma.” https://it.m.wikipedia.org/wiki/Rinascente

Foto di Pietro Massolo

Per approfondire: http://www.archidiap.com/opera/la-rinascente/

LA “STRADA FELICE” DI SISTO V

OBELISCO SALLUSTIANO E TRINITÀ DEI MONTI-

Da qui comincia la STRADA FELICE di Sisto V (1585-1590), ideata per collegare il Pincio a S. Croce in Gerusalemme passando per S. Maria Maggiore. Questo “rettifilo” o “asse viario”, creato da Sisto V (al secolo Felice Peretti) per migliorare la viabilità e soprattutto per favorire il percorso dei pellegrini, ha ancora oggi una grandissima importanza, anche se l’unico pezzo del percorso che ricorda ancora il suo creatore nel nome è Via Sistina. Basti pensare al fatto che il Palazzo del Viminale, sede del Ministero degli Interni e fino al 1961 anche della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fu costruito tra il 1911 e il 1925 in Via Agostino Depretis, che costituisce l’ultimo tratto della Strada Felice prima di arrivare a S. Maria Maggiore (partendo da Trinità dei Monti).

La Chiesa della Trinità dei Monti fu iniziata nel 1502 e venne consacrata dopo molti decenni proprio da Sisto V. La scalinata a doppia rampa della chiesa venne progettata da Domenico Fontana, il grande architetto a cui si deve anche la realizzazione del grande piano viario sistino.

L’obelisco, detto “sallustiano” perchè proveniva dagli “horti” di Sallustio, fu eretto duecento anni dopo (1788) da Pio VI Braschi (1775-1799).

Prima di imboccare Via Sistina, troviamo la facciata, modificata nel Settecento da Filippo Juvarra per conto di Maria Casimira Sobieski, del “Palazzetto Zuccari”, fatto costruire alla fine del ‘500 dal famoso pittore manierista Federico Zuccari.    

La facciata su Via Gregoriana è molto interessante. Le bizzarre decorazioni hanno alimentato la fantasie e le suggestioni. Infatti l’edificio è anche noto con il nome di “palazzo dei mostri”.

Proseguendo lungo Via Sistina, incontriamo la Chiesa dedicata ai SS. ildefonso e Tommaso da Villanova:

Ed eccoci arrivati a Piazza Barberini, con il famoso Tritone berniniano:

Continuando a percorrere la STRADA FELICE di Sisto V, in Via Quattro Fontane troviamo prima la Chiesa (sconsacrata) dedicata a S. Andrea degli Scozzesi…

…e subito dopo, sulla sinistra, vediamo il famoso Palazzo Barberini, capolavoro architettonico del Seicento, che ospita la Galleria Nazionale d’Arte Antica:

Ed eccoci arrivati al trafficato incrocio delle Quattro Fontane, dove possiamo ammirare S. Carlino, capolavoro borrominiano, e le statue di Diana, di Giunone, del Tevere e dell’Arno…

In Via Agostino Depretis, ultimo tratto della Strada Felice prima di S. Maria Maggiore, troviamo il Palazzo del Viminale, sede del Ministero degli Interni, e una bella fontana….

E sempre in Via Agostino Depretis troviamo il Palazzo dell’Istituto Nazionale di Statistica, in cui campeggia la scritta: “NUMERUS REIPUBLICAE FUNDAMENTUM”:

A Piazza dell’Esquilino, che conclude il primo tratto della Strada Felice, si trova l’Obelisco omonimo, eretto da Sisto V nel 1587. Sullo sfondo possiamo ammirare l’esterno dell’abside di S. Maria Maggiore, opera seicentesca di Carlo Rainaldi.

Ed eccoci arrivati al secondo lunghissimo tratto della Strada Felice, che inizia dove finisce il primo, e cioè da S. Maria Maggiore.

Via Carlo Alberto-Questa foto è di Augusto Mancini.
S. Antonio Abate-Portale del 1262-Foto di Augusto Mancini
Un pezzo di Mura Serviane inglobato in un palazzo moderno-Foto di Augusto Mancini
Fontanella del Rione Monti-1927-di P. Lombardi-Foto di Augusto Mancini
Fianco destro della Chiesa dei SS. Vito e Modesto-Risalente al IV secolo, fu rifatta nel 1477 dal papa Sisto IV-Foto di Augusto Mancini
Arco detto di Gallieno, ma in realtà si tratta della Porta Esquilina delle Mura Serviane rifatta da Augusto e dedicata all’imperatore Gallieno nel 262-Foto di Augusto Mancini
FACCIATA DEI SS. VITO E MODESTO E ARCO DI GALLIENO-
Foto di Augusto Mancini-
Fontana monumentale nota con il nome di “Trofei di Mario”, ma più propriamente chiamata Ninfeo di Alessandro-III secolo-Foto di Augusto Mancini
Gruppo scultoreo detto “del fritto misto” di Mario Rutelli-1911-Foto di Augusto Mancini
Giardino “Nicola Calipari” al centro di Piazza Vittorio, ristrutturata nel 1995-Foto di Augusto Mancini
La “Porta Magica”, ciò che resta della seicentesca Villa del Marchese Palombara-Foto di Pietro Massolo-https://massolopedia.it/piazza-vittorio/

Testo di Pietro Massolo, foto di Augusto Mancini e di Pietro Massolo (in assenza di altre indicazioni, tutte le foto e tutti i testi pubblicati nel sito sono di Pietro Massolo)

 

ACQUEDOTTO DI CLAUDIO

AQUA CLAUDIA NELLA ZONA DI TOR FISCALE-
FOTO DI AUGUSTO MANCINI

Iniziato da Caligola nel 38, venne completato da Claudio nel 52 (o forse prima). Captava le acque dall’alta valle dell’Aniene. Dopo un percorso di quasi 70 chilometri, entrava in Roma nella zona detta in antico ad Spem Veterem, nota oggi come Porta Maggiore, superando le vie Prenestina e Labicana sulle arcate monumentali costruite appositamente da Claudio e successivamente inglobate nelle Mura Aureliane.

ALTARE DELLA PATRIA

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ALTARE DELLA PATRIA DETTO ANCHE "VITTORIANO" O MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II Inizio della costruzione: 1885- Inaugurazione: 1911 (cinquantenario dell'Unità d'Italia)- Architetto: Giuseppe Sacconi- Stile: neoclassico, eclettico- Sotto certi aspetti, il Vittoriano può essere concepito come un "foro imperiale moderno". Infatti, "è stato pensato come un moderno foro, un'agorà su tre livelli collegati da scalinate e sovrastati da un portico caratterizzato da un colonnato." https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vittoriano Trae ispirazione in modo chiaro ed evidente dall'Altare di Pergamo, uno dei monumenti più famosi del periodo ellenistico. La costruzione del Vittoriano, realizzato per celebrare l'unificazione italiana e il primo Re d'Italia, ha comportato una trasformazione radicale di tutta l'area: "Per erigere il Vittoriano fu necessario, fra gli ultimi mesi del 1884[50] e il 1899, procedere a numerosi espropri e a estese demolizioni degli edifici che si trovavano nell'area del cantiere[10]. Il luogo scelto era nel cuore del centro storico di Roma ed era quindi occupato da antichi edifici disposti secondo un'urbanistica che risaliva al Medioevo[19]. In particolare, l'area era occupata dal Convento di Aracoeli, complesso monastico di origine medievale e gestito dall'ordine dei Frati Minori insieme all'annessa biblioteca, comprendente anche la cinquecentesca cosiddetta Torre di Paolo III affacciante su Via del Corso[57][58]" https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vittoriano Inoltre, venne smontato l'intero "viridarium" di Palazzo Venezia, noto come "Palazzetto Venezia", e rimontato nella sede attuale, tra Piazza di S. Marco, Via di S. Marco e Via degli Astalli. Lo scopo era quello di mettere in primo piano il Vittoriano per chi proviene da Via del Corso. Sconvolgimento totale, quindi, e perdita irrecuperabile di alcuni pezzi importanti del patrimonio storico-artistico di Roma. Va detto che l'opera è stata molto criticata non solo per questi motivi, ma anche per la scarsa o nulla coerenza rispetto al contesto, soprattutto dal punto di vista cromatico. Foto di Pietro Massolo https://massolopedia.it https://massolopedia.it/curriculum-vitae-2/

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Un movimento d’opinione guidato dall’architetto e urbanista Ludovico Quaroni propose addirittura la “ruderizzazione” del Vittoriano: “il completo abbandono a sé stesso a cui sarebbe seguita una fase di smantellamento parziale, con l’asportazione delle opere artistiche più importanti (che sarebbero state conservate in qualche museo) e la conversione del monumento a semplice passeggiata sopraelevata: ciò avrebbe richiesto anche l’abbattimento delle sezioni più imponenti e simboliche, come parte del sommoportico e dei propilei[139].” https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoriano

La riscoperta e la valorizzazione cominciano nel XXI secolo grazie al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dopo trent’anni di chiusura, nel 2000 il monumento viene riaperto al pubblico.

Dal punto di vista simbolico-celebrativo, gli elementi essenziali di quest’enorme e complesso monumento sono tre: la statua equestre di Vittorio Emanuele II, la statua della Dea Roma e la tomba del Milite Ignoto (posta nel 1921).

ROCCA SAVELLA

MURA “SERVIANE” A PIAZZA ALBANIA

MONTE TESTACCIO (MONTE DEI COCCI)

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MONTE TESTACCIO, DETTO ANCHE MONTE DEI COCCI Via Nicola Zabaglia, 24 Si tratta di una collina artificiale formata nel corso dei secoli dall'accumulo di cocci (lat. testae), ossia di pezzi di anfore olearie di terracotta, provenienti dal vicino porto fluviale e disposti ordinatamente tra il primo e il terzo secolo dopo Cristo. La collina è alta 36 metri e questo fa capire l'enorme mole dei traffici che passavano per il porto fluviale denominato Emporium, i cui resti sono ben visibili nei pressi di Ponte Sublicio. "Diversamente dalle anfore usate per il trasporto di prodotti agricoli, le anfore olearie provenienti in gran parte dalla Betica (attuale Andalusia) non erano riutilizzabili a causa della rapida alterazione dei residui di olio. Il problema dello smaltimento rapido ed economico delle anfore, nel rispetto delle norme igieniche, fu risolto con questa "discarica" dove i frammenti vennero accatastati con la massima economia di spazio e con la sola disposizione di calce che, destinata ad eliminare gli inconvenienti causati dalla decomposizione dell'olio, ha rappresentato anche un ottimo elemento di coesione e di stabilità per il monte attraverso il tempo." http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/monumenti/monte_testaccio Foto di Pietro Massolo https://massolopedia.it/curriculum-vitae-2/ https://m.facebook.com/massolopediavisite/?ref=bookmarks https://massolopedia.it https://massolopedia.it/roma/ https://massolopedia.it/chiese-di-roma-2/ https://massolopedia.art.blog

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PORTA PORTESE

GALLERIA “ALBERTO SORDI” (ex Colonna)