SORRISO SOCIALE NEL BAMBINO

All’inizio il sorriso del bambino è ENDOGENO,
INVOLONTARIO, NON COMUNICATIVO:
Spitz condusse studi sull’evoluzione del sorriso nei bambini molto piccoli ed arrivò alla conclusione che nei primi due mesi di vita il sorriso è involontario ed endogeno, legato ad una sensazione di benessere. Si può manifestare durante il sonno oppure dopo una soddisfacente poppata. Il sorriso endogeno può essere considerato un riflesso involontario e quindi non è comunicativo. Fra il secondo e il terzo mese di vita compare il sorriso esogeno, provocato da stimoli esterni. Non si tratta ancora, però, di una funzione comunicativa, ma piuttosto di una forma d’imitazione.
Dal TERZO MESE compare il SORRISO SOCIALE VOLONTARIO, COMUNICATIVO, SELETTIVO
Dal terzo mese di vita compare il vero e proprio “sorriso sociale”, volontario, comunicativo e selettivo, nel senso che non è più indiscriminato. Il neonato ha imparato a discernere le figure familiari dagli estranei. Con la comparsa del sorriso sociale inizia realmente la vita di relazione cosciente.
Vedi il testo di Maria Grazia Sirni in:
https://www.google.com/amp/s/educazioneadaltocontatto.wordpress.com/2018/03/16/tre-diversi-tipi-di-sorrisi-nei-neonati/amp/

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