SAN LORENZO IN LUCINA

Non è chiaro il motivo del toponimo ‘in Lucina’. Sappiamo che proprio qui, cioè ‘in Lucinis’, si svolse nel 366 il sinodo che portò all’elezione di papa Damaso.
Secondo la tradizione, Lucina era una matrona romana cristiana, nella cui casa venne costruita la primitiva chiesa. Altri pensano che si possa trattare di un epiteto divino attribuito a Giunone, in riferimento alla protezione che questa dea esercitava sui bimbi nel momento in cui vedevano la luce.
Comunque, la chiesa risale alla prima metà del V secolo, anche se è stata ricostruita nel secolo XII, epoca alla quale appartiene il bel portico, utilizzando come sostruzioni le strutture della chiesa più antica.
All’interno di questo portico troviamo molte cose interessanti. Storicamente molto importanti sono due iscrizioni medioevali: una risalente al 1130, che ricorda la consacrazione della chiesa da parte dell’antipapa Anacleto II; un’altra risalente al 1196, che riporta la riconsacrazione del luogo di culto, resasi necessaria proprio perché Anacleto II era un antipapa, da parte del papa Celestino III.
Ai lati del portale troviamo due leoni romanici: uno è protettivo, l’altro aggressivo, per simboleggiare i due volti della Chiesa. Non dobbiamo dimenticare che nel XII secolo pullulavano i movimenti ereticali, quindi l’aspetto materno evidentemente non bastava.
All’interno della chiesa, in corrispondenza dell’altare maggiore, si trova una stupenda Crocifissione, sicuramente una delle più belle opere di Guido Reni.
Nella prima cappella a destra si può vedere una reliquia veneratissima: la graticola su cui venne martirizzato San Lorenzo (la lastra di marmo su cui venne posato il corpo del Santo dopo il martirio si trova invece nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura:

https://www.youtube.com/watch?v=RbWacP7BNSo  ).
Molto interessanti sono anche i sotterranei, che secondo la tradizione corrispondono alla casa di Lucina.
In sintesi, possiamo dire che nell’area sotterranea troviamo ambienti del secondo secolo e, a un livello superiore, la chiesa primitiva del V secolo.
Nell’area absidale della chiesa più antica (V secolo) si possono ancora vedere, sebbene molto deteriorati, alcuni affreschi appartenenti ad un edificio precedente datato al II secolo d. C., in una piccola apertura del pavimento.
In un altro ambiente dei sotterranei possiamo ammirare un mosaico pavimentale romano in bianco e nero, anch’esso del secondo secolo d. C., molto ben conservato.
Ma forse l’ambiente sotterraneo più interessante è quello del battistero paleocristiano, situato, ovviamente, ad un livello nettamente superiore rispetto agli ambienti del secondo secolo.
Per approfondire:
https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Lorenzo_in_Lucina
http://www.romasegreta.it/colonna/piazza-di-s-lorenzo-in-lucina.html
http://www.prolocoroma.it/san-lorenzo-in-lucina/

(Foto di Pietro Massolo)

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