ATTENTATO A SAN PIETROBURGO

3 aprile 2017
ATTENTATO A SAN PIETROBURGO
 In questo momento, la matrice islamica fondamentalista pare molto chiara per una serie di elementi, anche se le autorità russe e lo stesso Putin non assumono ancora una posizione chiara.
Sappiamo che dal tempo della guerra in Cecenia contro i separatisti islamici la Russia è nel mirino del fondamentalismo.
Ora la situazione si è aggravata a causa dell’intervento diretto in Siria deciso da Putin.
La scelta del luogo e del momento è a dir poco perfetta: Putin si trovava a San Pietroburgo per l’incontro con il presidente bielorusso Lukashenko.
I network jihadisti vicini all’Isis ovviamente sono in tripudio.
Ma qual è il vero obiettivo politico degli attentatori?
Pensare di modificare la politica estera russa è assurdo. La linea dura di Putin andrà avanti e sicuramente si rafforzerà ulteriormente.
Allora?
Il movente più logico è di tipo autoreferenziale, diciamo così. I terroristi vogliono dimostrare al mondo, e soprattutto al mondo islamico, che sono forti e possono colpire in qualsiasi momento. Lo scopo di questa dimostrazione di forza e di feroce determinazione è di tipo propagandistico. Vogliono promuovere la ‘guerra santa’ e favorire nuove adesioni all’esercito jihadista.
Stiamo attenti!

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