TRUMP E NETANYAHU: LA STORIA FA UN PASSO INDIETRO?

16 febbraio 2017
 
TRUMP E NETANYAHU: LA STORIA FA UN PASSO INDIETRO?
Trump ha detto apertamente, durante l’incontro con il premier israeliano Netanyahu, che l’esistenza di due stati, uno palestinese e l’altro ebraico, non è più da considerare come necessaria.
Dopo anni di enormi fatiche, che avevano portato alla costituzione di uno stato palestinese vero e proprio, sia pure non ancora perfettamente ‘organizzato’, riconosciuto da moltissimi stati (non da Israele, ovviamente, che occupa ancora militarmente parte del suo territorio), arriva Trump che con sicumera da tipico tycoon dice al mondo che in pratica è tutto da rifare!
Su quali basi, oggi, si può mettere in discussione l’esistenza di due stati?
Parliamoci chiaro: dal punto di vista di Netanyahu, la trovata di Trump può significare, di fatto, un sostanziale appoggio alla linea politica della destra sionista israeliana, da sempre contraria all’esistenza di uno stato palestinese indipendente.
Sentiamo l’interessante analisi di Rampini:
Secondo Rampini, Trump pretende di gestire la politica internazionale come una questione d’affari.
Sono d’accordo ed aggiungo che secondo il mio modesto parere, la ‘faciloneria’ di Trump può portare a conseguenze terribili.
Lo scenario probabile è uno spostamento dei paesi arabi su posizioni radicalmente antioccidentali. E sicuramente questo favorirebbe il terrorismo internazionale e rafforzerebbe il sedicente ‘Stato Islamico’.
In più, renderebbe sempre più debole la componente liberale e democratica della società israeliana.
Bah!

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