STORIA E GEOGRAFIA DEL TURISMO – SINTESI

A quanto pare, il turismo è antico quanto l’uomo perché alla nostra specie piace viaggiare.
Ma a parte quest’ovvia e banale considerazione, il turismo di massa si è sviluppato soprattutto dopo la II Guerra Mondiale. Prima era un fenomeno molto elitario. La ragione è ovvia: nel passato viaggiare costava moltissimo e richiedeva tempi lunghissimi. Non a caso Jules Verne (1828-1905) intitolò il suo romanzo ‘turistico’ ‘Il giro del mondo in 80 giorni’. A quell’epoca un simile viaggio era davvero fantascienza pura. Oggi come oggi lo possiamo fare in un tempo enormemente più breve e non è neppure riservato ai ricchi sfondati.
Le tendenze del turismo sono rapidamente molto cambiate rispetto al passato.
Non siamo più tanto legati alle stagioni, utilizziamo l’aereo e lo prenotiamo all’ultimo momento usando internet.
Se prenotiamo in anticipo possiamo usufruire dei voli low cost. Oggi in effetti il turismo è più democratico.
Il consumo turistico si è anche molto diversificato. Anzi diciamo specializzato.
Oggi il turista cerca cose particolari e vuole sempre di più i ‘pacchetti personalizzati’.
C’è l’enogastroturista e l’ecoturista, ed ormai il turista è sempre più ‘consapevole’, nel senso che non solo sa viaggiare, ma è anche sensibile alle problematiche ambientali.
Ma da dove vengono i turisti e dove vanno?
Le statistiche sono chiare.
Oggi il turismo è più democratico, è vero, ma fino ad un certo punto.
In verità i turisti provengono in nettissima maggioranza dai paesi più ricchi e più progrediti e vanno prevalentemente verso i paesi più vicini ed anche più sviluppati.
È ovvio che i paesi più ricchi hanno anche una migliore organizzazione turistica.
Questa è la tendenza generale dominante.
Infatti in Italia il Nord riceve un numero nettamente maggiore di turisti rispetto al Centro ed al Sud. Eppure il Sud ha enormi potenzialità sia dal punto di vista naturalistico che culturale.
In base ai dati forniti dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, risulta evidente che la spesa turistica globale aumenta in modo costante e che l’Europa si mantiene al primo posto come arrivi. L’Asia sale ed il Medio Oriente scende (per ovvie ragioni). Francia, USA e Spagna erano al primo posto come arrivi nel 2013.
Tutto sommato l’Italia, con il primato mondiale assoluto dei siti riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, potrebbe ottenere risultati maggiori con una migliore organizzazione turistica.

 

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