IL SIMBOLO NELLA STORIA DELLE RELIGIONI

IL SIMBOLO NELLA STORIA DELLE RELIGIONI
PICCOLE NOTE INTRODUTTIVE

Etimologicamente, la parola “simbolo” è legata al concetto di “mettere insieme”. Il simbolo e l’entità simboleggiata possono essere “messi insieme” in vari modi.
In senso generale, puo essere considerato come un simbolo tutto ciò che rappresenta qualcosa, quindi anche un segno linguistico o matematico.
Nel campo storico-religioso, però, il discorso cambia completamente.
In senso religioso, il simbolo si differenzia moltissimo dal semplice segno. Tra il simbolo e l’entità simboleggiata deve esistere un rapporto strettissimo, costante nel tempo e indipendente dal contesto, al punto che si può persino evidenziare quasi un rapporto d’identità. Questo non vale per il semplice segno.
Per capirlo bisogna fare un esempio concreto.
Prendiamo il caso del pesce, che viene considerato generalmente come un simbolo di Gesù Cristo nella cultura paleocristiana.
Il motivo è semplice: la parola pesce, in greco ΙΧΘΥΣ (ichthys), è l’acronimo di Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore.
«’Ιησοῦς Χριστός Θεoῦ Υιός Σωτήρ (Iesùs CHristòs THeù HYiòs Sotèr)»
Si capisce bene che l’immagine del pesce, se riferita solo all’acronimo, non può essere considerata un simbolo religioso in senso stretto, anche perchè implica necessariamente una conoscenza delle parole greche che non può essere data per scontata.
Invece il Crocifisso è talmente legato alla figura di Gesù che non si può parlare di una pura e semplice “rappresentazione”. Il Crocifisso è sacro proprio perché esso, in effetti, “è” Cristo. La distinzione tra l’oggetto e l’entità rappresentata si perde nella logica religiosa.
Lapide paleocristiana nel Museo delle Terme di Diocleziano. Qui abbiamo sia l’immagine del pesce, sia la parola ΙΧΘΥΣ (ichthys).

Immagine tratta da:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ichthys#/media/File:Stele_Licinia_Amias_Terme_67646.jpg

Nello stesso tempo, però, osserviamo che il pesce può assumere una valenza simbolica che va ben oltre la convenzionalità del puro acronimo.

Utilizzando la concettualizzazione di Sherry Ortner, che distingue i simboli in riassuntivi e elaboranti, in un contesto cristiano il pesce “riassume” anche altre cose: l’acqua del Battesimo, il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, i pescatori convertiti da Gesù…

Se poi consideriamo che i protocristiani vivevano inseriti in un contesto socioculturale prevalentemente “pagano”, il simbolo del pesce rimanda anche a valori comunque positivi quali la fecondità e la vitalità, perfettamente condivisibili a prescindere dall’appartenenza religiosa.

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