PIETRO CAVALLINI “PICTOR ROMANUS”

    Busto di Pietro Cavallini a Villa Borghese
 http://massolopedia.it/?page_id=3216   

Non conosciamo con esattezza i termini cronologici della vita di Pietro Cavallini, massimo esponente della scuola romana di pittura fra Duecento e Trecento.
La sua attività artistica si pone, comunque, all’incirca tra il 1270 e il 1325. Ciò significa che fu contemporaneo di Dante e di Giotto.
Sappiamo anche dai documenti che era romano (“pictor romanus”).
Dobbiamo innanzitutto smentire una falsa notizia di Giorgio Vasari: Cavallini NON FU DISCEPOLO DI GIOTTO, anche perché dalle notizie che abbiamo a disposizione risulta che era più anziano. Vasari scrisse che Cavallini era discepolo di Giotto perché voleva a tutti i costi sostenere la tesi della superiorità dell’arte toscana. La falsa notizia di Vasari ha pesato per secoli sulla corretta valutazione storico-critica del grande pittore romano.
Oggi, invece, sappiamo bene quanto sia stata importante l’opera di Pietro Cavallini e della scuola romana (Rusuti, Turriti) nella cosiddetta rinascita dell’arte italiana dopo il lungo dominio dello stile bizantino (o “bizantineggiante”).
Purtroppo, forse in parte anche a causa della non corretta valutazione storico-critica, molte opere di Pietro Cavallini sono andate distrutte.
Il capolavoro assoluto è l’affresco del Giudizio Universale nella controfacciata di Santa Cecilia in Trastevere, rimasto per secoli coperto.
In quest’opera, il pittore romano mostra una tecnica chiaroscurale incredibilmente moderna, con la quale crea un effetto tridimensionale sconosciuto alla tradizione bizantineggiante. Notevole anche il naturalismo dei volti e dei panneggi. Qui veramente, attorno al 1293, rinasce l’arte italiana!

  CRISTO GIUDICE (Da Wikipedia):

da notare il chiaroscuro!

Molto interessante e avvincente è la questione relativa alla partecipazione di Cavallini al cantiere di Assisi.
I dubbi principali riguardano due scene della Morte d’Isacco, di straordinaria modernità, e le stesse storie di San Francesco, nelle quali Federico Zeri ha riconosciuto tra le altre anche la mano del romano.
Possiamo in conclusione affermare che la svolta decisiva nella pittura italiana è avvenuta a Roma nella seconda metà del Duecento e Pietro Cavallini ne è stato il principale artefice. Senza per questo voler nulla togliere al sommo Giotto….

Per approfondire:
 https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pietro_Cavallini
 http://www.stilearte.it/870/
 http://www.scudit.net/mdgiottoassisi.htm
http://www.italianways.com/il-giudizio-di-cavallini-roma-e-la-nascita-della-moderna-pittura-italiana/
http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-cavallini_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
 http://www.repubblica.it/online/cultura_scienze/pregiotto/pregiotto/pregiotto.html
 http://www.francescomorante.it/pag_2/201c.htm
 http://www.medioevo.roma.it/html/arte/Cavallini01.htm

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