MORTE A BERLINO

20 dicembre 2016
L’attentato terroristico di ieri a Berlino mi spinge a fare alcune considerazioni di carattere generale, in attesa dei risultati precisi delle indagini.
In primis, noto che risulta umanamente impossibile prevenire attentati di questo genere.
Nessun sistema di sicurezza, nessuna organizzazione di ‘intelligence’, per quanto efficiente, può impedire ad un pazzo fanatico di sparare tra la folla o di lanciarsi con un camion contro la gente.
Queste stragi quindi possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo frequentato da gruppi di persone: teatri, cinema, stadi, mercati, chiese, piazze eccetera. Assolutamente impossibile evitarle.
Che cosa si può fare? Non lo so. Ma sono sicuro che l’unico risultato concreto sarà un continuo aumento dei controlli, della sorveglianza e di tante altre cose che limiteranno ulteriormente la privacy personale e intralceranno la libertà di movimento.
Secondo: l’idea, sostenuta dalle solite anime pie, che attraverso il dialogo si possa arrivare a qualcosa di buono è stata sempre smentita dai fatti ed anzi peggiorerebbe la situazione perché sarebbe interpretata come un segno di debolezza. Questi pazzi fanatici non vogliono il dialogo: vogliono la morte e basta. Il loro godimento è morire come martiri e dare la morte agli infedeli.
Terzo: un’altra idea sbagliata è quella di chi sostiene ad oltranza che la religione non c’entra. Tutto dipende dal petrolio e dall’imperialismo occidentale. La fede religiosa invece c’entra. Se nel Corano sta scritto che tra i doveri del credente c’è anche quello di sterminare gli infedeli allora vuol dire che la religione un pochettino c’entra.
Con questo non voglio dire che il musulmano sia terrorista per forza.
ASSOLUTAMENTE NO!
Ho avuto ed ho anche ora amici musulmani che rispetto e stimo come bravissime persone.
Voglio solo dire che la Religione Islamica può essere interpretata in senso integralista e portare al terrorismo. Tutto dipende da come la si intende.
Ma quale religione, nella Storia dell’Umanità, è stata di fatto votata alla pace?
In teoria, il Cristianesimo avrebbe dovuto favorire la pace, ma così non è stato e lo sappiamo bene.
Il Buddismo, lo sanno tutti, è basato su una dottrina della non-violenza. Di fatto, però, quando il Giappone ha invaso la Cina, le scuole buddiste nipponiche hanno appoggiato questa politica ferocemente imperialistica.
Il discorso potrebbe continuare, ma per ora mi fermo qua.

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