HELMUT NEWTON

Formatosi precocemente come fotografo nella Germania nazista e costretto ad emigrare nel 1938 essendo ebreo, Helmut Newton (1920-2004) condusse un’esistenza piuttosto avventurosa.
Negli anni ’50 cominciò a riscuotere  successo come fotografo di moda e si specializzò nel nudo femminile.
I giudizi su di lui sono stati, ovviamente, molto controversi. Fu considerato persino razzista ed anche un puro pornomane privo di vero talento. Ma non sono giudizi obiettivi. La sua opera rimane comunque, a prescindere dalle opinioni, una pietra miliare nella storia della fotografia.
I suoi ‘ritratti’ femminili, soprattutto dalla fine degli anni ’60, suscitarono scandalo per gli atteggiamenti provocatori delle modelle e per gli espliciti richiami al sadomasochismo.
Certamente la sua creatività deve essere collocata e compresa nel contesto della cosiddetta ‘rivoluzione sessuale’, ma conserva un indubbio significato estetico e socioculturale anche oggi.
Le sue opere ebbero successo, infatti, non soltanto perché erano e -almeno in parte- sono tuttora provocatorie e cariche di erotismo.
A  lui è stato riconosciuto universalmente il valore di grande sperimentatore della tecnica fotografica. Nel nudo femminile fu e rimane un grande maestro.
“WHITE WOMEN/SLEEPLESS NIGHTS/BIG NUDES”
Al Palazzo Ducale di Genova fino al 22 gennaio. 

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