ECCO A VOI ADRIANA RIGONAT LA PITTRICE

La pittura di Adriana Rigonat si può far rientrare nell’ambito della tendenza denominata genericamente “informale”. Tuttavia, l’area dell’informale è talmente vasta e variegata da non poter più costituire, almeno secondo il mio modesto parere, un criterio identificativo valido.
In senso stretto, si dovrebbe definire “informale” tutta l’arte che rifiuta l’elemento formale, anche in senso astratto, a vantaggio della materia e/o della spazialità. In realtà, vengono considerati informali anche autori che non hanno rifiutato la “figura”, sia pure deformata o ridotta ai suoi minimi termini.
Il caso della Rigonat è, in questo senso, abbastanza emblematico. La sua pittura non rinuncia assolutamente alla forma. Le sue opere sono popolate di “figure” di vario genere, tracciate con un tocco che io considero estremamente personale ed originale, direi inconfondibile. Ma sono figure vaghe, al limite del riconoscibile, e mi fanno pensare alle macchie del famoso test proiettivo di Rorschach. In effetti, proprio per la loro “incompletezza formale” lasciano un margine molto ampio alla fantasia ed alla sensibilità dell’osservatore. Ciascuno “proietta” in esse ciò che sente e che vuole. Sono, come ha scritto Isabella Bembo, “immagini che vibrano, che palpitano, che suggeriscono a ciascuno di noi un’interpretazione soggettiva di quanto ci attornia e che si ricollega al nostro vissuto e al nostro modo d’essere”.
Un aspetto che mi colpisce molto è la quasi assoluta indeterminatezza dello “sfondo”. Le scarne figure sembrano immerse o sospese, a seconda dei casi, in un’atmosfera indefinita, priva di confini e di piani precisi. “Sono”, nel senso che “esistono”, ma non è chiaro “dove” stiano. In senso esistenzialista, sembrano provenire dal nulla e andare verso il nulla, quasi “gettate” in uno spazio con il quale non sembrano avere alcun tipo di rapporto organico. Sta qui, credo, la principale forza evocativa di queste opere, capaci di suscitare emozioni diverse: attesa, sorpresa, speranza, nostalgia…
(prof. Pietro Massolo)
http://www.rigonatadriana.it

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