LE CITTÀ CREATIVE UNESCO

Cosa vuol dire ‘città creativa’?
Semplice: significa saper fare della creatività il motore dello sviluppo economico.
Creatività significa:
Musica
Letteratura
Folk Art
Design
Media Arts
Gastronomia
Cinema.
In Italia sono state dichiarate città creative:
Bologna (Musica)
Fabriano (Folk Art)
Torino (Design)
Parma (Gastronomia, ovviamente)
Roma (Cinema).
 

 

LAGO DI GARDA

Si tratta del più grande lago italiano e bagna tre regioni: Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige.
Da notare che in esso si trovano ben 5 piccole isole, tra cui l’Isola del Garda, famosa anche perché nel 1220 San Francesco d’Assisi vi fondò un monastero durato fino al Settecento.
Dal punto di vista geologico, non è ancora del tutto chiara la modalità della formazione di questo lago.
Il turismo è molto sviluppato non solo per la bellezza del paesaggio, ma anche per la presenza di bellissime ville, tra cui il famoso ‘Vittoriale’ di Gabriele D’Annunzio. Non mancano fiorenti stazioni termali, fra cui quella di Sirmione che già gli antichi romani apprezzavano.
Prima o poi, si pensa che questo lago meraviglioso otterrà il riconoscimento come ‘Patrimonio dell’Umanità’ da parte dell’Unesco.
Intanto godiamocelo, come a suo tempo seppe fare il poeta latino Catullo, il quale dedicò a questo luogo ameno splendidi versi.

LA FRANCIACORTA

Strano nome, vero?
Ma non è una….Francia accorciata!
Invece si tratta di un territorio molto particolare della Provincia di Brescia, situato a sud del Lago d’Iseo, famoso per la produzione dello spumante, considerato dai critici come uno dei migliori d’Italia in assoluto.
Si tratta di uno spumante a DOCG, prodotto rigorosamente con il ‘metodo classico’, che ha sicuramente antiche origini. Si è scoperto infatti che in questo territorio la vite era coltivata già in tempi preistorici.
La prima menzione della Franciacorta, sotto la denominazione di Franzacurta, risale addirittura al XIII secolo. Da notare che nella prima metà del Quattrocento la Repubblica di Venezia, che esercitava allora il suo dominio anche su questa parte dell’attuale Lombardia, riconobbe ufficialmente l’identità specifica di questo territorio.
L’etimologia di questo nome tanto suggestivo ed affascinante è stata molto discussa e ancora oggi non possiamo dare una spiegazione univoca e certa.
La Franciacorta, a parte lo spumante, possiede molti luoghi interessanti da visitare, importanti sia dal punto di vista naturalistico (fra cui certamente il Lago d’Iseo), sia da quello storico: chiese, abbazie, castelli, palazzi, ville, musei…..
 
 
 

LA ‘BANDIERA BLU’

Si tratta di un riconoscimento da parte della Fondazione per l’Educazione Ambientale (FEE) a tutte (o quasi) quelle località costiere che si sono comportate bene, diciamo così, dal punto di vista del cosiddetto ‘turismo sostenibile’.
Il turismo sostenibile consiste in una forma nuova di consapevolezza sia da parte dei turisti, sia da parte degli operatori. Cioè sia da parte di chi spende, sia da parte di chi ci guadagna. Le risorse ambientali sono un bene da valorizzare e da utilizzare con rispetto, badando non solo al profitto ed al piacere immediato, ma anche e soprattutto alla tutela per il futuro. Se oggi io utilizzo un bene, devo pensare anche a chi lo potrà utilizzare domani. Molto semplice a capirsi, molto difficile ad attuarsi. E poi c’è il discorso del rispetto nei confronti del turista stesso….ma questo è un argomento che va sviluppato a parte.
Una Commissione internazionale ha lo specifico compito di ‘controllare’ le spiagge che si candidano a tale riconoscimento.
Non dappertutto: la bandiera blu riguarda soltanto Europa, Sudafrica, Canada, Nuova Zelanda e Caraibi. In tutto 48 Paesi.
E gli altri? Non lo so, vedremo di chiarire la cosa.
Comunque ci sono due tipi di bandiere blu:
una per le spiagge, l’altra per gli approdi turistici.
Quando vengono pubblicati gli elenchi delle località ‘vincenti’ si scatenano puntualmente le polemiche, sulla base della presunta non obiettività delle scelte.
Intanto vediamo quali sono questi criteri.
Sono esattamente 4 e riguardano sia le spiagge che gli approdi:
EDUCAZIONE ED INFORMAZIONE AMBIENTALE;
QUALITÀ DELLE ACQUE;
GESTIONE AMBIENTALE;
SERVIZI E SICUREZZA.
La questione è importante perché il riconoscimento internazionale ha conseguenze sul piano dei flussi turistici.
Indubbiamente, dobbiamo ammettere che è giusto premiare chi si comporta meglio degli altri. Può avere conseguenze molto positive per il futuro.

IL TRASPORTO AEREO: CONVENZIONI E ACCORDI INTERNAZIONALI

Quali sono le norme internazionali che regolano il trasporto aereo?
Si tratta di una materia complessa, nel senso che nessuno stato può pensare di regolare la materia in modo indipendente. Bisogna tener conto delle esigenze generali condivise da tutti.
Pensate che già nel 1929, cioè solo 2 anni dopo l’impresa di Lindbergh, quando ancora il trasporto aereo era ben lungi dal coinvolgere le masse, venne firmata a Varsavia una Convenzione che costituisce tuttora, a parte alcune importanti modifiche, la base della normativa internazionale.

La Convenzione di Varsavia è una convenzione internazionale che regola le responsabilità nei casi di trasporto renumerato di persone, bagagli o beni da parte di vettori aerei; la sua denominazione per esteso è “Convenzione per l’unificazione di alcune regole relative al trasporto aereo internazionale”.(Wikipedia)

Essa stabilisce la responsabilità della compagnia aerea in caso di danni al passeggero oppure ai suoi beni trasportati:

In base agli artt. 17 e 18 delle Convenzione di Varsavia, le compagnie aeree sono responsabili per ogni danno che occorra ai passeggeri o agli oggetti in loro possesso durante il volo. Però, le compagnie aerre non possono essere considerate responsabili se il danno risulta da colpa del passeggero stesso o da altro passeggero.(Wikipedia)

Nel corso degli anni le norme stabilite a Varsavia sono state integrate ed aggiornate. Allo stato attuale, il testo di riferimento è quello della Convenzione di Montreal del 1999:

La Convenzione di Montreal (ufficialmente, Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale) è un trattato multilaterale adottato a seguito di un incontro diplomatico degli Stati membri dell’ICAO a Montreal nel 1999. La Convenzione ha modificato importanti disposizioni del regime in materia di compensazione così come contenute nella Convenzione di Varsavia per le vittime di disastri aerei. La Convenzione si pone l’obiettivo di garantire l’uniformità e la prevedibilità delle norme in materia di trasporto internazionale di passeggeri, bagagli e merci. Pur mantenendo le disposizioni essenziali, che hanno servito la comunità del trasporto aereo internazionale per diversi decenni (ad esempio, il regime di Varsavia), il nuovo trattato modernizza alcune disposizioni in settori chiave. Protegge i passeggeri con l’introduzione di un sistema di responsabilità a due livelli che elimina la necessità di provare qualsivoglia negligenza volontaria da parte del vettore aereo e prevede la possibilità di ottenere più di 75.000 dollari di danni. Queste disposizioni dovrebbero eliminare o ridurre i tempi di contenzioso.(Wikipedia)

https://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_di_Varsavia

https://www.enac.gov.it/La_Normativa/Normativa_internazionale/Convenzioni,_Trattati_e_Protocolli/Convenzione_di_Montreal/index.html

 

I MIGLIORI VINI D’ITALIA 2017

Stando alla Guida Touring Vinibuoni d’Italia 2017, i migliori vini italiani sono prodotti in:
Piemonte
Lombardia
Veneto
Friuli-Venezia Giulia
Toscana
Marche
Lazio
Campania
Sicilia.
Segnalo che per quanto riguarda lo spumante prodotto con il ‘metodo classico’ ha prevalso nettamente la Franciacorta, una particolare area geografica di cui ho già parlato. ( http://massolopedia.it/?page_id=1617)
 

CARPENEDOLO

Situato nella Provincia di Brescia, Carpenedolo è un relativamente piccolo Comune di circa 12000 abitanti.
Geograficamente si trova nella Pianura Padana, sulla riva sinistra del fiume Chiese (il maggiore fra i subaffluenti del Po), fra Brescia e Mantova.Il nome deriva da una pianta arborea betulacea chiamata ‘carpino’, cui si aggiunge il suffisso -edolo che ha nel territorio valore collettivo.
Come centro urbano, Carpenedolo è attestato a partire dal XII secolo, ma la presenza umana inizia già nell’Età del Bronzo. Sappiamo che ha visto la presenza di Celti, Romani e Longobardi.

Da un punto di vista turistico, numerosi sono i luoghi interessanti.
Possiamo citare la chiesa romanica di Santa Maria in Carpino e il Castello risalente al sec. XII, ridotto oggi alla sola Torre Vecchia in cima al Monte Rocchetta.
Non mancano residenze nobiliari di grande interesse storico, tra cui il Palazzo Deodato Laffranchi, che tra l’altro ospita un museo di arte contemporanea dedicato ad  Adriano Ugo Graziotti, pittore, scultore e matematico, nativo di Carpenedolo.
Carpenedolo vanta una tradizione musicale importante, testimoniata dalla presenza di ben quattro istituzioni, fra cui l’Accademia Musicale ‘Antonio Vivaldi’ e la straordinaria corale polifonica ‘Ars Nova’.
Da segnalare due piatti locali: il ‘Malfatto di Carpenedolo’, un tipico esempio di cucina contadina ‘povera’ della Lombardia orientale e la ‘torta secca di Carpenedolo’. Entrambi hanno ottenuto il marchio De.C.O. (denominazione comunale d’origine).
Campanile della chiesa detto Torre nuova
Chiesa di San Giovanni Battista
Torre del castello detta Torre vecchia