ALTARE DELLA PATRIA

View this post on Instagram

ALTARE DELLA PATRIA DETTO ANCHE "VITTORIANO" O MONUMENTO A VITTORIO EMANUELE II Inizio della costruzione: 1885- Inaugurazione: 1911 (cinquantenario dell'Unità d'Italia)- Architetto: Giuseppe Sacconi- Stile: neoclassico, eclettico- Sotto certi aspetti, il Vittoriano può essere concepito come un "foro imperiale moderno". Infatti, "è stato pensato come un moderno foro, un'agorà su tre livelli collegati da scalinate e sovrastati da un portico caratterizzato da un colonnato." https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vittoriano Trae ispirazione in modo chiaro ed evidente dall'Altare di Pergamo, uno dei monumenti più famosi del periodo ellenistico. La costruzione del Vittoriano, realizzato per celebrare l'unificazione italiana e il primo Re d'Italia, ha comportato una trasformazione radicale di tutta l'area: "Per erigere il Vittoriano fu necessario, fra gli ultimi mesi del 1884[50] e il 1899, procedere a numerosi espropri e a estese demolizioni degli edifici che si trovavano nell'area del cantiere[10]. Il luogo scelto era nel cuore del centro storico di Roma ed era quindi occupato da antichi edifici disposti secondo un'urbanistica che risaliva al Medioevo[19]. In particolare, l'area era occupata dal Convento di Aracoeli, complesso monastico di origine medievale e gestito dall'ordine dei Frati Minori insieme all'annessa biblioteca, comprendente anche la cinquecentesca cosiddetta Torre di Paolo III affacciante su Via del Corso[57][58]" https://it.m.wikipedia.org/wiki/Vittoriano Inoltre, venne smontato l'intero "viridarium" di Palazzo Venezia, noto come "Palazzetto Venezia", e rimontato nella sede attuale, tra Piazza di S. Marco, Via di S. Marco e Via degli Astalli. Lo scopo era quello di mettere in primo piano il Vittoriano per chi proviene da Via del Corso. Sconvolgimento totale, quindi, e perdita irrecuperabile di alcuni pezzi importanti del patrimonio storico-artistico di Roma. Va detto che l'opera è stata molto criticata non solo per questi motivi, ma anche per la scarsa o nulla coerenza rispetto al contesto, soprattutto dal punto di vista cromatico. Foto di Pietro Massolo http://massolopedia.it http://massolopedia.it/curriculum-vitae-2/

A post shared by Massolopedia Roma (@romamassolopedia) on

Un movimento d’opinione guidato dall’architetto e urbanista Ludovico Quaroni propose addirittura la “ruderizzazione” del Vittoriano: “il completo abbandono a sé stesso a cui sarebbe seguita una fase di smantellamento parziale, con l’asportazione delle opere artistiche più importanti (che sarebbero state conservate in qualche museo) e la conversione del monumento a semplice passeggiata sopraelevata: ciò avrebbe richiesto anche l’abbattimento delle sezioni più imponenti e simboliche, come parte del sommoportico e dei propilei[139].” https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoriano

La riscoperta e la valorizzazione cominciano nel XXI secolo grazie al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dopo trent’anni di chiusura, nel 2000 il monumento viene riaperto al pubblico.

Dal punto di vista simbolico-celebrativo, gli elementi essenziali di quest’enorme e complesso monumento sono tre: la statua equestre di Vittorio Emanuele II, la statua della Dea Roma e la tomba del Milite Ignoto (posta nel 1921).

ROCCA SAVELLA

MURA “SERVIANE” A PIAZZA ALBANIA

MONTE TESTACCIO (MONTE DEI COCCI)

View this post on Instagram

MONTE TESTACCIO, DETTO ANCHE MONTE DEI COCCI Via Nicola Zabaglia, 24 Si tratta di una collina artificiale formata nel corso dei secoli dall'accumulo di cocci (lat. testae), ossia di pezzi di anfore olearie di terracotta, provenienti dal vicino porto fluviale e disposti ordinatamente tra il primo e il terzo secolo dopo Cristo. La collina è alta 36 metri e questo fa capire l'enorme mole dei traffici che passavano per il porto fluviale denominato Emporium, i cui resti sono ben visibili nei pressi di Ponte Sublicio. "Diversamente dalle anfore usate per il trasporto di prodotti agricoli, le anfore olearie provenienti in gran parte dalla Betica (attuale Andalusia) non erano riutilizzabili a causa della rapida alterazione dei residui di olio. Il problema dello smaltimento rapido ed economico delle anfore, nel rispetto delle norme igieniche, fu risolto con questa "discarica" dove i frammenti vennero accatastati con la massima economia di spazio e con la sola disposizione di calce che, destinata ad eliminare gli inconvenienti causati dalla decomposizione dell'olio, ha rappresentato anche un ottimo elemento di coesione e di stabilità per il monte attraverso il tempo." http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/roma_antica/monumenti/monte_testaccio Foto di Pietro Massolo http://massolopedia.it/curriculum-vitae-2/ https://m.facebook.com/massolopediavisite/?ref=bookmarks http://massolopedia.it http://massolopedia.it/roma/ http://massolopedia.it/chiese-di-roma-2/ https://massolopedia.art.blog

A post shared by Massolopedia Roma (@romamassolopedia) on

PORTA PORTESE

GALLERIA “ALBERTO SORDI” (ex Colonna)

VILLA GLORI

View this post on Instagram

VILLA GLORI Quartiere Parioli "Il 20 ottobre 1867 una settantina di volontari guidati da Enrico e Giovanni Cairoli penetrarono nel territorio pontificio per tentare un atto insurrezionale a Roma. La notte tra il 22 e il 23 si trincerarono in una vigna sul "Monte Cacciarello", una collina ai piedi dei Parioli dominante l'Acqua Acetosa e affacciata sul Tevere, dove vennero assaliti dagli zuavi pontifici e sopraffatti. Enrico cadde, mentre Giovanni, gravemente ferito, morì poco dopo. I superstiti raggiunsero Mentana e si unirono a Garibaldi. La vigna in cui ebbe luogo l'episodio era di proprietà di Vincenzo Glori ed era presidiata da un casale che alla fine del Seicento appariva “come castello che domina l’Acqua Acetosa”. Nei secoli successivi il presidio fortificato fu riadattato a casale agricolo. L'idea di destinare a verde pubblico la collina cominciò a farsi strada con il Piano Regolatore del 1883. Iniziò così l'esproprio dei terreni e nel 1895, fu inaugurata un'antica colonna in marmo di Pietrasanta eretta a commemorazione dei patrioti caduti nel 1867. Tuttavia non fu intrapreso nessun lavoro di sistemazione a giardino e le aree furono affittate ad uso agricolo. Più tardi, il Comune, rientrato in possesso già nel 1905 di parte del parco, stabilì, con delibera del 23 ottobre 1923, di trasformare l'area in “Parco della Rimembranza” dedicato ai caduti della Grande Guerra. Il progetto del nuovo parco fu affidato a Raffaele de Vico, architetto del Servizio Giardini, che operò in pochissimo tempo: in soli otto mesi creò un giardino gradevole, per passeggiate immerse nel verde mediterraneo di pini, lecci, querce, lauri, aceri, cedri, ippocastani ed ulivi, tutti puntigliosamente allineati a filari. Il parco fu inaugurato il 18 maggio 1924." http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/ville_e_parchi_storici/passeggiate_parchi_e_giardini/villa_glori Foto di Pietro Massolo https://m.facebook.com/massolopediavisite/?ref=bookmarks http://massolopedia.it http://massolopedia.it/roma/ http://massolopedia.it/chiese-di-roma-2/ https://massolopedia.art.blog

A post shared by Massolopedia Roma (@romamassolopedia) on