BASILICA DEI SANTI COSMA E DAMIANO

Si tratta di una delle più importanti chiese storiche di Roma in assoluto.
Sorse nel VI secolo utilizzando sia ambienti del Foro di Vespasiano, detto anche Foro della Pace (costruito nel 75 d. C.), sia il cosiddetto Tempio Rotondo di Romolo del Foro Romano come atrio, grazie ad una donazione fatta da Teodorico e da sua figlia Amalasunta a papa Felice IV (526-530).
La basilica (minore) è dedicata ai Santi Medici orientali Cosma e Damiano.
A causa del progressivo interramento di tutta l’area del Foro, nel 1632 il papa Urbano VIII Barberini decise una radicale ristrutturazione che comportò fra l’altro un notevole innalzamento del pavimento.
Attualmente si entra nella chiesa da Via dei Fori Imperiali.
L’opera più importante presente all’interno della chiesa, ad una sola navata con cappelle laterali secondo il modello tipico della Controriforma, è sicuramente il mosaico absidale del 530.
La rappresentazione, con Cristo rialzato al centro e sei figure ai lati, tra cui ovviamente i Santi titolari e papa Felice IV all’estrema sinistra col modellino della chiesa, è un esempio fondamentale del passaggio dall’arte antica a quella medioevale, anche perché risulta di poco anteriore rispetto ai mosaici ravennati. Infatti le figure sono ancora dotate di una chiara corposità (si notino ad esempio i piedi), destinata a sparire con l’affermazione dello stile bizantino dopo la guerra greco-gotica (535-553).