Aspettando Godot

La celeberrima opera di Samuel Beckett, quintessenza e monumento del (cosiddetto) ‘teatro dell’assurdo’, al Teatro ‘Spazio Diamante’ in Via Prenestina, regia di Filippo Gili.
Le possibili interpretazioni dell’opera sono tante: metafora dell’incomunicabilità e/o dello smarrimento dell’uomo contemporaneo dopo la ‘morte di Dio’, due guerre mondiali, l’olocausto e la bomba atomica….
Oppure….la perdita di ‘senso’, l’incapacità di affrontare il domani e soprattutto l’oggi, visto che siamo inglobati in un ‘qui ed ora’ claustrofobico….
Alla fin fine è giusto, diciamo così, assistere alla rappresentazione e cercare di ‘capirla’ perché in fondo in fondo aspettiamo tutti, passivamente, qualcosa o qualcuno che non arriva mai.
 

 

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